Benvenuti nel sito delle FanFictions di Lumos.it
In questo minisito sono raccolte tutte le FanFictions che gli utenti di Lumos.it hanno mandato per la Coppa delle Case del Forum e non.
Iscrivetevi con lo stesso nickname che avete nel forum e inviate le vostre FanFictions. I Responsabili FanWork le revisioneranno e le pubblicheranno.








Il treno del Mondo Magico incontra il Dottore – di Ineve Rimbaud



FF A TEMA VINCOLATO : Sole, mare e viaggi fantastici

RATING : G

Ecco come un normalissimo viaggio con l’Espresso di Hogwarts può trasformarsi in una gita breve ma intensa e fuori dal comune!

PERSONAGGI : Un po’ tutti, Doctor Who

Leggi la FanFiction »

Argomenti: avventura, Corvonero, FF a tema | Clicca qui per i Commenti


Scritto da mer 31 maggio 2017







Carpe Diem – di Hunter GreenLeatherJacket



FF A TEMA LIBERO

RATING: G

Romantico scorcio di vita quotidiana per due “cattivoni” della serie del maghetto. Giustamente, anche loro hanno bisogno dell’amore!

PERSONAGGI: Lucius Malfoy, Narcissa Black

Leggi la FanFiction »

Argomenti: Corvonero, Romantiche, Serpeverde | Clicca qui per i Commenti


Scritto da dom 7 maggio 2017







Attesa, speranze…presagi – di Dilettalunamossa



FF A TEMA: Hogwarts babbana
RATING: G
Sogni, speranze, aspettative ed oscuri presagi di una giovinetta della quale conosciamo una diversa storia, un diverso e breve percorso di vita. Vi racconto una diversa Ariana Silente, nel suo giorno più bello.
PERSONAGGI: Ariana Silente, Aberforth Silente, Albus Silente
NOTE DELL’AUTORE: Viene qui volutamente narrato un “finale alternativo” rispetto alla tragica storia di Ariana Silente che tutti noi conosciamo.

“Aberforth dici che arriverà presto la fine di questa torrida Estate?. Da quando Albus si è lasciato sfuggire che anche io riceverò a breve la mia convocazione per Hogwarts mi sembra che le vacanze non finiscano mai!”.
Ciarliera come non mai, quasi dissonante rispetto quella sua natura mite e riservata, Ariana disquisiva con il fratello maggiore in merito all’imminente chiamata per la più famosa e blasonata scuola di magia e stregoneria del mondo.
Mentre parlava il giovane uomo davanti a lei, con la sua innata tranquillità, spaziava con lo sguardo verso l’orizzonte e sembra che il suo cuore palpitasse più velocemente del dovuto. Aberforth era un uomo massiccio, dalla statura imponente e dalle larghe spalle. Nutriva per la sorella un amore smisurato, qualcosa di viscerale e unico che nemmeno il di loro fratello maggiore Albus era mai riuscito a provare e men che meno comprendere. “Non è poi chissà che cosa eclatante andare ad Hogwarts sai?” disse alla ragazzina che garrula si muoveva fra il tinello di casa e la propria stanza da letto, simulando con la mano i movimenti delle bacchette magiche che milioni di volte aveva visto muovere, nelle più disparate occasioni, ai genitori e ai fratelli.
“Scherzi Aberforth? Io credo che sarà la cosa più eccitante in assoluto che potrà capitarmi nella vita. La lettera, le spese a Diagon Alley, l’espresso e poi Hogwarts e chissà, forse verrò smistata in Grifondoro”.
Dopotutto i Silente erano stati tutti dei fierissimi membri della casata di Godric Grifondoro e per Ariana era logico, quasi certamente matematico, finire anch’essa fra le schiere oro – scarlatto.
“Albus dice che fra qualche giorno mi porterà a Diagon Alley, tu ne sai qualcosa?” il fratello annuì.
“Ti porteremo entrambi piccoletta, credi che ti lasci scegliere la bacchetta e il compagno tutta da sola? Come minimo porteresti a casa un gattaccio pulcioso e una bacchetta di seconda mano” sorrise bonariamente per poi aggiungere, verso quel visetto rotondo e dalla pelle color del latte “solo per far risparmiare qualche galeone ai tuoi fratelloni squattrinati, vero signorinella?”.
Ella si accigliò, tirò la giubba del fratello, poi fece lui una linguaccia rumorosa quindi lo rimbrottò con un tono severo “cosa c’è di male nel voler essere parsimoniosi?”.
“Nulla piccoletta, proprio nulla ma tu sei più che parsimoniosa e temo che questa tua bontà e leggerezza di cuore ti porterà ad un’altra casa e deluderà le tue aspettative”.
Aberforth conosceva Ariana più di quanto ella stessa si conoscesse; era una giovinetta mite, serafica e dal cuore leggero come una piuma. Certo di tanto in tanto i suoi pensieri si facevano oscuri, si rabbuiava improvvisamente e quel suo volto pallido diveniva quasi esangue. Albus aveva confidato lui che si vociferava al Ministero della Magia che la loro sorellina fosse sotto costante monitoraggio poiché ritenuta un pericolosissimo obscuriale.
Non era possibile, un cuore così puro, una ragazzina tanto buona e disponibile con tutti ma così sfortunatamente, in una famiglia come la loro di purosangue, incapace di governare la magia che viveva in lei.
“Aberforth sai stanotte l’ho sognata” disse Ariana cingendo con le braccia sottili l’ampio torace del fratello. “Legno di tasso, nucleo di piuma di fenice e lunga circa 13 pollici ½ , Olivander sembrava sorpreso e poi ho sognato lo smistamento e non sarà Tassorosso ad accogliermi” la ragazzina ora sembrava come assorta in una specie di trance senziente “Io insegnerò solo a chi è di stirpe più pura” disse, scandendo con una voce quasi sibilante quelle parole.
“Hai sentito Aberforth?” disse una voce greve alle loro spalle. Albus li aveva raggiunti nella stanza e riuscì a raggiungere la sorella poco prima che ella svenisse fra le loro braccia.
“Il Ministero della Magia non ha torto, i segnali ci sono tutti e noi non possiamo ignorarli” raccolse con delicatezza la giovinetta e la posò con amorevole cura sul morbido divano di velluto cremisi.
“Obscuriale e Serpeverde” bofonchiò da sotto quei lunghi baffi che ricadevano morbidi lungo le labbra sottili “la lettera le arriverà domani, con i gufi delle 17. Per la barba di Merlino speriamo solo che le sue previsioni siano solo dei sogni bislacchi”.
Aberforth coprì quell’esile corpo di fanciullina con una coperta patchwork leggera e sospirò nuovamente.
“Qualunque sarà il suo destino Albus io sarò sempre dalla sua parte…sempre, potrà sperare Ariana anche nella tua di incondizionata fedeltà?”.
Il maggiore dei tre fratelli Silente non rispose.
L’indomani un bellissimo barbagianni di nome Theodor becchettò alla finestra della cucina proprio allo scoccare dell’ora del tè. Una calligrafia elegante riportava la seguente dicitura:

MISS A. SILENTE
17. CHURCH LANE
GODRIC’S HOLLOW
WEST COUNTRY – ENGLAND

La lettera invitava Ariana a presentarsi il primo di Settembre presso il binario 9 ¾, ovviamente con il proprio corredo completo (così come elencato nella pergamena) per poter dare il via alla sua nuova carriera scolastica, come giovane strega, presso la scuola di magia e stregoneria di Hogwarts.
Stranamente nemmeno la giovinetta era più felice per l’arrivo di quella tanto agognata lettera. Trattenendola fra le sottili dita, soppesandone ogni parola, improvvisamente si sentì pervadere da un’immane velo di terrore.
Ad Hogwarts si sarebbe compiuto il suo destino, la sua vita avrebbe forse mutato completamente il suo corso. Certo non sarebbe rimasta sola fra quelle magiche mura ma si sentiva improvvisamente sola ed impaurita.
L’attesa era stata così lunga, le speranze così tante…così cariche di aspettative, eppure i presagi che il cuore le rimandava erano nefasti ed oscuri.
Hogwarts l’attendeva ma lei era davvero pronta per questa avventura?

Argomenti: FF a tema, Finali alternativi, Introspettive, Serpeverde | Clicca qui per i Commenti


Scritto da mar 2 maggio 2017







Arrivo ad Hogwarts – Mariano 96



FF A TEMA: Hogwarts babbana
RATING: G
Una lettera, un treno da prendere ed un’Hogwarts un po’ diversa da quella che siamo abituati a conoscere.
PERSONAGGI: giovani maghi e streghe di Hogwarts.
NOTE DELL’AUTORE:

Gentile signorino, lei è stato ammesso
Alla nostra scuola di maghi e streghe
Legga e firma anche l’allegato annesso
E ci raccomandiamo:”la divisa senza pieghe”.

A Londra può trovare tutto l’occorrente
Solo se sa dove cercare naturalmente
Acquisti una bacchetta e un animale
Dopo i libri e una divisa niente male.

La scuola si raggiunge via binari:
Prenda senza scrupoli il 9 e tre quarti,
Ma la direzione il controllore non sa mostrarti
E da babbano incosciente ti manda a bari.

Una volta arrivato, attraversi il lago
Non ci sono né motori né remi
Ma la maestria di un grande mago
Che permette la traversata senza freni.

Fai attenzione: non è un università
Dove ognuno per i conti suoi vivrà,
Ma ad una delle quattro casa apparterrai
E con ogni buona azione i punti aumenterai.

Bada bene allo sport da praticare
Gli anelli sul campo verde non confondere
Non sono porte da calcio da sfondare
Ma spazi in cui la Pluffa far entrare

Il boccino, stai attento, non è il piattello
Invece che spararlo devi prenderlo
E i bolidi non sono palle da golf da battere
Ma ostili sfere da scagliare per abbattere.

In poche parole ti devi abituare
Gli usi e i modi babbani son da cancellare
Vivi una nuova esperienza con la magia
Che infelicità e odio spazza via.

Argomenti: Benvenuti!, Demenziali, Divertenti, FF a tema, Tassorosso | Clicca qui per i Commenti


Scritto da mar 2 maggio 2017







Appunti dal frigorifero di casa Dursley – di Dilettalunamossa



FF A TEMA: LIBERO
RATING: G
PRESENTAZIONE: Appunti di una giovane donna “normale” appiccicati sopra alla cromatura del frigorifero di casa. Lacrime e pensieri di Petunia Evans Dursley, a poche ore dal funerale della sua unica sorella.
PERSONAGGI: Petunia Evans in Dursley, Vernon Dursley, harry Potter, Dudley Dursley, Lily Evans in Potter, James Potter, Albus Percival Wulfric Brian Silente, Arabella Figg, Marge Dursley

N°4 Privet Drive – Little Whinging
2 Novembre, post-it frigorifero

Cose da fare oggi (Petunia)

1. Smacchiare cappotto Vernon con (sale e limone)
2. Biscotti al butterscotch per Marge
3. Binario 9 ¾ ore 17.00

Un sospiro, greve e prolungato.
Petunia scorreva quella esigua lista che appariva ai suoi occhi quasi come una macchia indelebile, incollata sul suo candido frigorifero. La brina autunnale, figlia delle prime gelate londinesi, ricopriva la terra dei vasi di fiori che adornavano il balconcino della finestra del lavello. Lenta ed inesorabile la pioggia scendeva dal cielo, come volesse ricordarle che in quella giornata d’inizio Novembre si sarebbero versate copiose lacrime. Persino Vernon, solitamente ciarliero la mattina, intento a disquisire di trapani ed altre diavolerie inerenti al suo lavoro era stranamente silenzioso. Dudley frignava sul suo seggiolone e sembrava più irascibile ed isterico del solito. Il suo dolce e paffuto angioletto, così diverso da quel fagottino che ancora non riusciva a chiamare per nome e che dormiva silenziosamente dentro ad una vecchia cesta di vimini.

“Petunia cara, stai più attenta; stai cercando di imboccare l’aria invece che nostro figlio”.

La rimbrottò con un certo cipiglio il marito. Effettivamente risvegliata da suo torpore, ella si accorse che allungava nel nulla il cucchiaino di omogeneizzato alla frutta e che Dudley apriva e richiudeva la bocca semi sdentata afferrando il medesimo nulla. La testa era altrove, ore 17.00 stazione di King’s Cross presso il Binario 9 ¾. Una strana busta nera, sigillata con la ceralacca, riportava le insegne di quella maledetta scuola per pazzoidi che sua sorella Lily aveva frequentato e che aveva tanto reso orgogliosi i loro genitori. Lei no, non era stata accettata anche se segretamente aveva fatto domanda formale al preside di Hogwarts il quale, educatamente ma categoricamente le aveva risposto che non si accettavano babbani nella loro scuola e che solo la sorella, possedeva i giusti requisiti per frequentarla.

“Dobbiamo proprio andare?”.

Domandò il marito, distogliendo per un attimo l’attenzione dal quotidiano che stava leggendo e che riportava di una mortale esplosione in quel di Godric’s Hollow. Vernon sembrava contrariato e quanto mai preoccupato per quell’appuntamento che attendeva lui e la consorte nel tardo pomeriggio.

“Aver dovuto poi chiedere a Marge di venire a controllare nostro figlio poi lo trovo a dir poco disdicevole, sconveniente…mia sorella non ci sa fare con i bambini”.

Era assolutamente vero. Marge Dursley era una delle donne meno materne del mondo. Lei provava affetto e amore solo per i suoi orribili cani ed odiava tutto il resto del creato, specialmente i lattanti frignanti e incapaci di trattenere i propri bisogni corporali. Non avrebbe voluto affidare il suo dolce tesoro alla cognata ma che alternativa poteva avere? Chiedere a quella strampalata nuova vicina di casa, la signorina Arabella FIgg? Impossibile! Quella donna era matta e poi aveva troppi gatti in casa, bestiacce pericolose per una creaturina come il suo Duddy….impossibile! Chiamare una sconosciuta, una babysitter? Certo se lo sarebbero potuti permettere ma non si fidava a lasciare il suo più prezioso bene nelle mani della prima venuta. Meglio Marge a questo punto e poi si trattava solo di poche ore; le avevano assicurato sulla lettera che sarebbero stati riaccompagnati, presso il civico 4 di Privet Drive, in tempo per mettere in tavola la cena.

“Caro usciresti tu a comperare i biscotti per tua sorella? I butterscotch si trovano in offerta da Tesco in questi giorni e magari prendi anche un pacco di pannolini per Duddy, di quelli con il filtrante in cotone naturale”.

Aveva trovato il modo adatto per far rilassare un po’ il marito, mandarlo a fare la spesa era di certo la cosa migliore anche perché, a dirla tutta, non poteva di certo lasciarlo solo con quello strambo neonato orfano di madre e padre. Harry Potter, figlio di Lily Evans sua sorella e di James Potter entrambi maghi ed entrambi morti.

“Porto Dudley con me al supermercato, si diverte un mondo e poi così puoi preparare lui”.

Vernon indicò con uno scatto della grassa mano la cesta di vimini dove ancora dorme pacifico Harry. Non si era abituato a quella sgradita presenza in casa sua, nella sua famiglia, inoltre aveva deciso che non avrebbe mai considerato quel bambino come parte del suo mondo. Aveva un piano il signor Dursley, un piano del quale non aveva messo al corrente la moglie. Certe cose le femmine è meglio che non le conoscano se non a cose fatte, questo egli pensava. Petunia poi non sarebbe stata certamente concorde con lui; aveva ricevuto una lettera insieme al bambino due sere prima, una lettera che a sentire lei “non poteva essere assolutamente disattesa in nessuno dei suoi punti e non vi è altro da dire al riguardo Vernon capito?” ecco, a lui quel tono quasi intimidatorio non era piaciuto, per nulla.
Uscito di casa con il figlio il signor Dursley incrociò la signora Figg, proprio al limitare del vialetto di casa loro, con in mano un piattino contenente dei muffins dall’aria stantia. La donnina sorrise cortesemente e fece per avviarsi verso la porta, con il chiaro intento di suonare il campanello.

“Non si disturbi, non c’è nessuno”.

Bofonchiò Vernon prima di aggiungere seccato “sto uscendo a fare la spesa e mia moglie è dal dentista, buona giornata”.
Osservò qualche istante la reazione della vicina di casa, deciso ad attendere il di lei pronto ritorno presso il proprio domicilio, quindi aprì lo sportello posteriore della sua auto e assicurò il suo piccolo pargolo obeso al seggiolino. La signorina Figg imboccò la via verso casa e l’uomo tirò un sospiro di sollievo. Non voleva che nessuno vedesse quel neonato sfregiato che sua moglie si ostinava a chiamare nipote, in casa sua…credendolo magari un altro dei loro figli.

Petunia nascosta dietro la pesante tenda di velluto color senape, osservò la scena. Benediva l’intervento del marito che le aveva risparmiato l’incontro con la neo vicina di casa e allo stesso tempo, pensò fra sé e sé, benediva il fatto che egli fosse uscito per andare al supermercato. Si accasciò sulla poltrona e portò le ossute mani verso il volto, iniziando a piangere come mai aveva fatto fino ad ora. Sua sorella era morta, uccisa da un pericoloso criminale magico e in quella maledetta lettera firmata da quel tale Albus Persival Wulfric Brian Silente altro non si diceva che ella, come ultima parente in vita della defunta, aveva l’obbligo morale verso l’umanità tutta di preservare la vita di Harry Potter, figlio della fu Lily e di James Potter, fino al compimento della maggiore età magica ossia fino al di lui diciassettesimo compleanno.

A nessuno importava che ella dovesse piangere una sorella morta in giovanissima età, la sua ultima parente in vita? Questo signor Silente aveva la più pallida idea di quanto quel neonato rappresentasse per lei ora come ora? Si era chiesto se lei e Vernon fossero concordi con questa imposizione? Sopra ogni cosa però, rifletteva fra le lacrime Petunia, dove diavolo si trovava il binario 9 ¾ all’interno della stazione di King’s Cross?
Troppe domande senza risposta, troppi pensieri nebulosi che si affastellavano nella sua mente dalla notte del 31 Ottobre appena passato. Come per destarla da quel suo acquoso tormento, Harry iniziò a vagire. Petunia si ricordò della promessa, si asciugò le lacrime con un fazzolettino di cotone recante le sue iniziali e si avviò verso lo scalda biberon.

“Taci moccioso, adesso ti nutro” poi pensò a Lily e se la immaginò mentre allattava amorevolmente il proprio primogenito e trasalì. Un brivido le percorse la dinoccolata colonna vertebrale; Harry smise di piangere e per un solo attimo, un secondo interminabile agli occhi della signora Dursley, una lattiginosa e impalpabile cerva apparve nel salotto. La creatura, reale o irreale che fosse, si avvicinò alla cesta di vimini e si chinò sopra al neonato, come per abbracciarlo, per poi scomparire nel nulla.

Argomenti: Drammatiche, Finali alternativi, Introspettive, Malinconiche, Serpeverde | Clicca qui per i Commenti


Scritto da dom 2 aprile 2017







Un nuovo inizio – di Hunter GreenLeatherJacket



FF A TEMA LIBERO

RATING: G

Quando due persone hanno condiviso una brutta esperienza come quella della prigionia, quelle due persone cambiano per sempre. Si instaura uno strano legame, misto di ansia, paura ma anche affetto e coraggio. Non contano le differenze di sesso, di età, di esperienze. Una dolcissima storia emozionante, consigliata la lettura!

PERSONAGGI: Olivander, Luna Lovegood

Leggi la FanFiction »

Argomenti: Corvonero, Drammatiche, Introspettive, Malinconiche | Clicca qui per i Commenti


Scritto da sab 1 aprile 2017







Il dono – di Hunter GreenLeatherJacket



FF A TEMA VINCOLATO: “Olivander, il fabbricante di bacchette”

RATING: G

Ecco una storia di come il grande ed introspettivo fabbricante di bacchette Olivander riesce, quando è necessario, ad infondere sicurezza ed a far credere un po’ più in se stessi con una semplice ma intensa storia di vita.

PERSONAGGI: Olivander, Nuovo Personaggio
Leggi la FanFiction »

Argomenti: avventura, Corvonero, FF a tema, Introspettive | Clicca qui per i Commenti


Scritto da sab 1 aprile 2017







Storia di un fabbricante di bacchette – di Mariano 96



FF A TEMA: Olivander
RATING: G
Abbiamo sempre visto Olivander come colui che fabbricava le bacchette e poi le vendeva ai futuri studenti di Hogwarts nel suo negozio a Diagon Alley, ma come è stata la sua vita?
PERSONAGGI: Olivander

Ed è dal nulla che oggi vi parlo
Di un personaggio minore, intendiamo..
Sia per conoscerlo che per lodarlo
E con rime mattutine che parliamo

Garrick Olivander è nominato,
Ma da tutti conosciuto per il suo lavoro:
Vende bacchette dal nucleo raffinato
E la sua insegna è di legno inciso d’oro.

Parliamo della sua, poi delle altre
Carpino e corde di cuore di drago,
12” e 3/4, inascoltata senza carte
l’aveva creata con l’abilità di un gran mago.

A Diagon Alley un negozio aveva aperto
Piccolo e sporco ma con un ordine personale
Invitava a bere scagliando un “feraverto”
Molte ne possedeva nel suo arsenale

Dopo secoli di operosa attività
Fu Per due anni costretto a scappare
A causa della ricerca di prosperità
Di un oscuro mago dalle intenzioni barbare

A villa Malfoy fu prigioniero e torturato,
costretto a controllare le sue creature
Dopo un lungo anno fu liberato
E dalla prozia Muriel si diede protezione dalle malefatture.

Ecco la storia di un grande personaggio
Le cui parole sono molto chiare
È tutto vero, non un miraggio:
È la bacchetta che sceglie a chi andare!

Argomenti: FF a tema, Introspettive | Clicca qui per i Commenti


Scritto da ven 31 marzo 2017







Senza amore – di Cea la solitaria



FF A TEMA: “Nel corpo del mio nemico”

RATING: G

Cosa succederebbe se Voldemort si trovasse nei panni di Silente? Cosa penserebbe di fare?

PERSONAGGI: Voldemort, Albus Silente

Leggi la FanFiction »

Argomenti: FF a tema, Introspettive, Misteriose | Clicca qui per i Commenti


Scritto da ven 3 marzo 2017







WartsHog – di Mariano96



FF A TEMA: “Nel corpo del mio nemico”

RATING: G

Cosa succederebbe se, all’improvviso, in un gran botto tutto si sconvolgesse?

PERSONAGGI: Allievi e professori di Hogwarts

Leggi la FanFiction »

Argomenti: Demenziali, Divertenti, FF a tema, Tassorosso | Clicca qui per i Commenti


Scritto da ven 3 marzo 2017













Articoli Recenti


Categorie

Archivi


Cerca




  • Registrati
  • Accedi
    Basato sul RockinChrome theme progettato Cory Miller
    Personalizzazione e Grafica: Indicibili di Lumos.it

     
    ©2006 Lumos.it - Disclaimer e Copyright