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Amore nascosto – di Ticinana
FF A TEMA LIBERO
RATING: PG
Severus ha sempre scelto donne non disponibili e questa volta il suo rivale in amore è l’Oscuro Signore. Riuscirà Piton ad avere un pò di felicità?
PERSONAGGI: Severus Piton
“Severus! Ti prego fermati!”
La donna lo afferrò per un braccio e lo costrinse a girarsi.
“Cosa vuoi?” la voce di lui era carica di risentimento, mentre il viso di lei non tradiva nessun tipo di emozione. Era alta e magra, forse un pò troppo, con capelli lisci e biondi che le coprivano la schiena per intero e che spiccavano sul lungo mantello nero.
“Voglio che tu mi dica perchè mi eviti. Non hai nulla di cui rimproverarmi, eppure ogni volta che mi incontri mi sfuggi.” Lui la guardò: a volte pensava che forse con lei, un giorno, avrebbe potuto ricominciare tutto da capo e forse sarebbe riuscito ad avere una vita!
Se solo si fossero conosciuti in un altro momento forse ora non si sarebbero trovati lì, nel covo dei Mangiamorte a due passi dal Signore Oscuro, che vantava diritti su quella donna… Ma perchè cadeva sempre nello stesso errore? Perchè sceglieva sempre la donna sbagliata?
Lei sorrise e lui, d’istinto, serrò la mente. “Troppo tardi mio caro, so usare la legilimanzia meglio di te e da più tempo! Pensi che per me sia facile rimanergli vicina tutti i giorni senza permettergli di sapere cose che mi costerebbero la maledizione senza perdono ogni attimo della giornata? Lui è convinto di possedere sia me che la mia mente e devo lasciarglielo credere se vogliamo restare vivi!”
“Non solo per lui la tua mente è chiusa. Perchè non permetti neanche a me di vedere?”
“Perchè ciò che vedresti non ti piacerebbe… Mi odieresti ed io posso accettare di amarti in silenzio, ma non posso accettare di vedere il disprezzo per me sul tuo volto!”
Lui taque continuando a fissarla, poi l’afferrò e l’abbracciò stretta e lei lo strinse a sua volta con tutto l’amore che sentiva dentro di se e che, giorno dopo giorno, era costretta a relegare in fondo alla sua mente.
“Ora devo andare, tornerò il prima possibile.” Un bacio rubato in punta di labbra e lei si voltò incamminandosi nel lungo corridoio laterale che portava nella sua stanza.
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“Harry presto! Piton ci farà seccare i Vermicoli per le sue pozioni se arriviamo tardi!” Ron e Harry correvano come folli verso i sotterranei, sperando che il prof. Piton, per qualche “fortunato” contrattempo, non fosse già nella segreta.
“Signor Potter, signor Weasley troppo impegnati a firmare autografi per arrivare in orario? 80 punti in meno per i Grifondoro così la prossima volta vedremo se saprete dire di no ai fans.”
Ron aprì la bocca per controbattere ma Harry gli sferrò un calcio e che gliela fece richiudere, mentre lo trascinava verso il tavolo dove Hermione già pesave le radici di margherita. “Dove vi eravate cacciati?”
Mentre Ron con un filo di voce cercava di spiegare il motivo del loro ritardo, qualcuno bussò alla porta. “Avanti.” La voce di Piton era alquanto scocciata.
La professoressa McGranitt comparve trafelata sulla porta dell’aula. “Professore la prego deve venire. Il preside ha bisogno di lei.” Così Piton e la vice preside si allontanarono velocemente mentre Ron bofonchiava “Che tempismo! Poteva arrivare due minuti prima??”
Mentre la McGranitt spiegava, l’inquietudine di Severus aumentava…lei era ferita, lei sanguinava! “Dov’è?” “Nell’ufficio di Silente”.
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“Millemelle arcobaleno!” Il gargoyle di pietra saltò di lato e la scala apparve. Mormorii, un lamento. Severus ormai correva. Entrò nell’ufficio del preside con il cuore che minacciava di uscirgli dal petto da un momento all’altro. Silente e Madama Chips erano chini sul divano dove, pallido e con il viso sporco di sangue, era distesa lei con gli occhi chiusi. “Un incantesimo oscuro Severus. Cerca di capire cosa l’ha colpita, altrimenti non sappiamo come agire…” Piton si avvicinò e vide che era stata colpita al ventre. Le sfiorò il viso e lei aprì gli occhi. “Chi è stato?” A fatica lei riuscì a rispondere “Bellatrix”. Severus Alzò la bacchetta e cominciò a cantilenare formule.
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“Mio Signore Voi sapete quanto vi amo… invece lei non vi merita!”
“Tu invece si, Bella?” La risata si alzò lugubre nella sala e Bellatrix abbassò gli occhi bagnati di lacrime. “E così hai pensato di punirla. Ma come? Cosa le hai fatto?” Bella tremava, sapeva che sarebbe stata punita per aver osato tanto. “Io…stavamo discutendo e le mani si sono armate di bacchette…”
“E….” Bellatrix alzò la fronte e guardò Voldemort “Lei ha lanciato un incantesimo e io l’ho colpita con il Sectum Sempra…”
“Voglio sapere dove è adesso!” Bella tremava sempre di più. “Ma io non lo so”!
“Crucio!” Il dolore che conosceva bene la prese acuto e travolgente. “Dimmi dove è!” “Io non lo so mio Signore! Vi prego basta non lo fate ancora!”
“Tu sola sai dove l’hai portata! Tutti sanno che l’odio che provi per lei, perchè io la preferiso a te…”
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“La sta torturando perchè pensa che lei mi abbia ferita e lasciata a morire chissà dove…devo tornare. Non che mi importi vederla soffrire, a questo punto non mi importa più di niente, ma non voglio avere anche lei sulla coscenza.”
“No, non puoi andare, non te lo permetto!” “Severus, ti prego, ragiona!”
“Non c’è niente su cui ragionare non puoi tornare da lui, non più. Rimarrai qui ad Hogwarts, non ti troverà ”
“Ma mi cercherà e mi troverà! E poi cosa faremo se viene a scoprire che anche noi facciamo parte dell’Ordine, perchè capirà tutto a quel punto. Non c’è alternativa…”
“Piuttosto che vederti ancora vicina a lui…” e per la prima volta dopo anni il viso del Prof. Piton si illuminò con un sorriso.
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Il volto bianco e serpentino era teso, gli occhi rossi saettavano da un Mangiamorte all’altro: “Si l’abbiamo trovata mio Signore, ma era già morta.”
“Dove si trova ora?” “L’abbiamo portata nel salone al piano terra.”
E così Lord Voldemort volle vedere il cadavere della donna che aveva smosso l’unica briciola di sentimento che albergava ancora nel suo cuore, che di umano non aveva oramai più niente da decenni. Le diede il suo estremo saluto, cosa che ad altri umani sia essi maghi che babbani non era stato mai concesso, e rinchiuse il ricordo di lei nell’oblio della sua mente folle.
Poi si occupò di Bella.
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Severus le avvicinò alle labbra il liquido ambrato contenuto nella fiala e la fece scorrere nella gola.
Un fremito e lei era di nuovo con lui.
“Ho scelto il miglior pozionista sulla piazza.” sussurò lei.
“Diciamo che il Distillato della Morte Vivente non ha mai avuto segreti per me” rispose lui e la baciò con passione. Finalmente! Dopo anni passati nell’ombra e nella paura di essere visti, capiti o scoperti ora potevano appartenersi. Per sempre.
Argomenti: Finali alternativi, Grifondoro, Romantiche, Suspense | Clicca qui per i CommentiScritto da ticinana mar 23 febbraio 2010


